La Serendipità è l’atto del trovare qualcosa di valore o di piacevole quando meno te lo aspetti o, come diceva Comroe: “La Serendipity è cercare un ago in un pagliaio e trovarci la figlia del contadino”
Il neologismo “Serendipity” è coniato da Horace Walpole, scrittore inglese che il 28/01/1754 scrive una lettera indirizzata all’amico Horace Mann in cui cita una fiaba trecentesca scritta da Cristoforo Armeno in cui si narra degli eventi fortuiti e fortunati accaduti a dei principi persiani.
Essere curiosi paga, lasciare la “zona di comfort” produce frutto, ecco lo sprone che l’Universo ci dona premiando il gusto della scoperta (istinto innato nell’umano ma educativamente castrato).
Recenti studi di Neuroimmagine hanno evidenziato come il Sistema della Ricerca sia l’istinto più sviluppato e sia supportato proprio dalla Dopamina, l’ormone che produce eccitazione e piacere.
… Ma, come posso permettermi di ricercare, di portare in luce, se nascondo a me stesso e agli altri che il mio cuore è tormentato da qualcosa?
Come posso scoprire se abilmente ri-copro uno stato d’animo intristito tenendo una “maschera” in viso che non permette a nessuno, neppure a me, di arrivare in profondità al fine di esprimere la mia vera essenza?
Chi mistifica apparendo sempre felice, per non preoccupare, per non dare peso, per tenere per sè vizi segreti, resta racchiuso in un’aura fintamente rosata, in una falsità che produce leggerezza forzata, in cui non solo l’autenticità e’ dimenticata, ma la realtà dei rapporti è preclusa.
E’ uno stato che produce una solitudine completa, che confina in un tormento che viene abilmente camuffato dietro ad un sorriso o ad una giovialità spesso fin troppo ostentata.
Giunge a supporto l’uso della floriterapia del Dottor Edward Bach.
Il fiore AGRIMONY viene così descritto: “Per coloro che nascondono dietro a sorrisi e spensieratezza la propria inquietudine, tormento e preoccupazione”
La somministrazione è semplice: perché giunga direttamente a riequilibrare energeticamente basteranno 3 gocce di essenza madre 3 volte al giorno, anche immediatamente prima dei pasti.
Qualità: “dona profonda calma interiore, migliora le relazioni con gli altri liberando la persona dalla dipendenza di vestire una maschera”
Porta, insomma, dall’armonia apparente alla pace interiore.
E quale trampolino può essere migliore dell’accettazione di sé per spiccare un salto nella conoscenza di nuove sfumature della propria Anima?
Con un uso sistematico si favorirà l‘integrazione della propria Ombra (secondo il concetto Junghiano di parti ancora a Sè sconosciute e per questo conoscibili)
Abbiamo cominciato con Agrimony il nostro Percorso di Sviluppo del Potenziale Umano e dei Talenti che ci sono stati affidati, incontreremo nel tempo i 38 Fiori di Bach e il Rimedio di Emergenza.
Hai riconosciuto dei tratti di personalità che ti appartengono?

